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Laddove il testo finale della Legge di Stabilità 2016 venisse confermato negli ultimi passaggi in Parlamento, a partire dal primo gennaio 2016 lo strumento della locazione finanziaria immobiliare, anche detto “Leasing casa“, troverebbe attuazione anche in Italia per il mercato delle famiglie.

Il leasing casa introdurrebbe una valida alternativa al classico mutuo per l’acquisto di un’abitazione e rappresenterebbe evidentemente uno straordinario rilancio, sia economico che sociale.

Significativa è sicuramente l’introduzione di alcune agevolazioni sul leasing casa per i giovani, finalizzate a favorire l’acquisto dell’abitazione principale da parte dei giovani sotto i 35 anni e con un reddito massimo di 55 mila euro.

La locazione finanziaria per le residenze, ovvero il leasing casa, verrebbe introdotta in via sperimentale per cinque anni, dal 2016 al 2020. La possibilità è concessa a tutti, ma con un uno sgravio fiscale che diventa significativo per i giovani acquirenti fino a 35 anni e un reddito fino a 55 mila euro l’anno.

Si prevede inoltre la deducibilità Irpef fino al 19% per i canoni di locazione (per un importo non superiore a 8 mila euro), nonché per il costo di acquisto dell’immobile all’esercizio dell’opzione finale (per un importo non superiore a 20 mila euro). Verrebbe infine prevista una imposta di registro dell’1,5%.

Il leasing casa (o locazione finanziaria immobiliare) prevede la possibilità, nei confronti di chi non ha sufficiente denaro per acquistare casa, di chiedere che ad effettuare l’acquisto sia una società di leasing o un istituto bancario. Queste ultime, dopo il rogito dell’immobile, concedono poi l’immobile in uso al soggetto interessato all’acquisto, a fronte del pagamento di un canone periodico (una specie di canone di locazione).

Una volta scaduto il contratto di leasing, l’utilizzatore potrà decidere se:

  1. rinnovare il contratto di leasing;
  2. riscattare l’immobile mediante l’acquisto, diventandone il proprietario e versando il residuo del valore del bene, scomputati i canoni già pagati;
  3. abbandonare l’immobile e quindi lasciarlo alla società di leasing o alla banca.

Sarà possibile, inoltre, sospendere il pagamento delle rate di leasing una volta – e per un periodo massimo di 12 mesi – senza penalità, in caso di eventi gravi (come perdita di lavoro). In questo caso il contratto viene automaticamente prolungato per il periodo della sospensione.

In caso di inadempienza dell’utilizzatore, la società di leasing o la banca hanno facoltà sia di richiedere la risoluzione del contratto di leasing che di sfrattare l’utilizzatore, procedendo poi alla vendita dell’immobile a condizioni di mercato e a trattenere sul corrispettivo, da un lato, i canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione contrattuale, dall’altro quelli a scadere attualizzati.

In questo frangente le politiche abitative raffigurano un ambito di intervento privilegiato, in cui l’abitazione può rappresentare non solo un bisogno ma un punto di partenza finalizzato a rafforzare un percorso dedicato e strutturato per dare soluzioni alle crescenti situazioni di emergenza abitativa, soprattutto tra i giovani.

Lo strumento del leasing casa potrebbe agevolare ulteriormente l’accesso alla proprietà della casa da parte di tutti quei soggetti ai quali è destinata, in particolare da parte dei giovani, che, secondo i dati del Ministero delle Economie e delle Finanze, sono circa 200 mila in possesso dei requisiti per fruire del pacchetto leasing casa.

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