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Negli ultimi decenni il concetto di lavoro, e lo stesso modo di lavorare, è cambiato enormemente. Il lavoro da remoto sta subendo una forte espansione e sembra proprio che questa tendenza andrà consolidandosi con il tempo. Ma quali sono i pro e i contro?

Una delle maggiori tendenze degli ultimissimi anni è senz’altro la possibilità di lavorare da casa, ovvero da “remoto”. Molti lavoratori dipendenti svolgono il proprio lavoro prettamente da pc, e dunque perché non consentire loro di gestire il proprio lavoro e di portare a termine i progetti assegnati dove e come preferiscono? Il concetto chiave è portare a termine il risultato prefissato, raggiungere l’obiettivo. Sono sempre più le aziende che abbandonano gli orari prefissati, e l’obbligo di presenza in ufficio, e sempre più sono i lavori che nascono come lavori da remoto, dal telelavoro a tutti i potenziali freelancers.

Il lavoro del futuro è dunque sempre più orientato verso il lavoro da remoto, l’assenza di uffici e orari, e la possibilità di gestire in autonomia i propri progetti.

Non mancano di certo i contro, sopra ogni cosa la possibilità che non si riesca a “staccare la spina” così facilmente. La mancanza del distacco che l’ufficio crea tra casa e lavoro potrebbe relegarci in un eterno stato di concentrazione sul lavoro, erodendo quasi completamente la fetta di vita che dedicavamo alla famiglia e a noi stessi. Tuttavia, una maggiore flessibilità lavorativa, se ben gestita tenendo a bada la tendenza a lavorare H24, potrebbe renderci la vita molto più semplice.

I pro del lavoro da remoto sono insomma molti più dei contro. Una tale impostazione potrebbe consentirci di lavorare senza rinunciare a una bella giornata di sole, o a una corsetta al parco per tenerci in forma, o di andare dal dottore senza necessariamente prendere un giorno di ferie. Potremmo lavorare di più quando siamo più in forma e dedicarci di più alla famiglia quando sentiamo il bisogno di staccare. D’altronde è sempre più evidente come lavorare in condizioni fisiche e mentali non ottimali sia tempo perso, e dunque dedicare quel tempo a staccare la spina ci consentirebbe di ridurre lo stress senza perdere reale produttività, e anzi consentendoci di ripartire più carichi.

E tu, cosa ne pensi? Che tipo di lavoro fai? Sei soddisfatto/a o preferiresti maggiore/minore flessibilità?

Scrivici nei commenti!

Il Team di JobbingTown

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