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Abbiamo intervistato per voi un Avvocato di successo, affinchè la sua esperienza e le sue parole possano essere per voi, consulenti legali, o che volete diventarlo, dei consigli su come procedere, o arretrare.

Avvocato Matarazzo, che consigli avrebbe da dare ai giovani che vogliono intraprendere questa professione? O a chi si sente scoraggiato da un ambiente ormai saturo e povero di prospettive, di occasioni?

Non parlerò del lavoro a cottimo e non più ad ore come suggeriva Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma partirò da un’altra sua “uscita”, una delle tante che ha creato rumorio intorno:

“Studiare tanto e laurearsi fuori corso ma con un voto alto non premia. Meglio finire l’università in fretta.”

Prendere 110 e lode a 28 anni non serve a un fico, è meglio prendere 97 a 21.
Parto da qui dunque. Nel rispetto del lavoro, della nostra cultura storica e di quei giovani che finora coccolati si ritrovano a dover affrontare il mostro del mondo del lavoro.

Non dico 21 anni, ma nemmeno 30!!

Il mondo della libera professione, e ancor più quella dell’avvocato, è davvero difficile: richiede pazienza, informazione, studio e tanta tanta fatica. Ma, la notizia è, che si può fare!

Cosa direbbe a un giovane che sta cercando di affermarsi e non trova spazio?

Ce la puoi fare!

Siamo tanti, è vero, ma dei modi per riuscire, per raggiungere la vetta o per lo meno per non venire totalmente schiacciati dalla concorrenza, ci sono.

Innanzitutto, differenziarsi.

Più che prima della Laurea, il momento in cui davvero chi vuole diventare consulente legale, avvocato, deve studiare è dopo la laurea. Quando tutti hanno le stesse competenze, tutti hanno acquisito le stesse informazioni, hanno avuto le stesse basi e la stessa formazione. Quello è il momento di prendere la decisione più importante: in cosa specializzarsi.

Sapere un po’ di tutto non paga, e ci costringerebbe ad affrontare una concorrenza inaffrontabile e che per forza di cose ci schiaccerebbe, demotivandoci. Scegliere l’ambito giusto, un particolare settore, può invece fare la differenza.

Se fino ad oggi la nostra professione è stata ridotta ad una vendita di consigli legali al mercato, dobbiamo essere noi per primi a crederci, a considerarci professionisti da rispettare, a fare in modo di diventare non “uno dei tanti”, ma professionisti indispensabili, specializzati in un particolare settore, e dunque necessari, fondamentali, unici!
La professione di consulente legale, di avvocato, è fatta di risultati, non di ore, perché di ore se ne spendono già in abbondanza in ufficio! Ma si può fare, se siete determinati, pazienti, tolleranti e se saprete imparare dagli anni di gavetta successivi alla laurea, perché è lì che potrete mettervi alla prova e verificare se avete o no le carte per vincere. E se le avete, non arrendetevi!

Avv. Valeria Matarazzo

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